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I migliori film del 2017

Scritto da il 18 Dicembre 2017

Quest’annata cinematografica si è rivelata molto interessante e, dato che siamo quasi giunti alla fine del 2017, ecco una lista dei film più belli e che più abbiamo amato in questi 365 giorni.

Dunkirk di Christopher Nolan (31 agosto)

Seconda guerra mondiale: 400 mila unità alleate, di cui la maggior parte inglese, rimane bloccata a Dunkerque, al confine tra Francia e Belgio. Senza nessuna possibilità di salvarsi via terra, l’unica speranza per i soldati ammassati sulle spiagge della Manica è che qualcuno li venga a prendere e a salvare dall’Inghilterra.

Questa la trama di Dunkirk, pellicola monumentale dall’inizio alla fine. Nolan, uno che con la macchina da presa fa miracoli e che riesce a incasinare razionalmente i piani temporali come nessuno mai, ci regala un film di guerra corale diverso da qualsiasi altro film sul tema.

Elle di Paul Verhoeven (23 marzo)

Un film nero che più nero non si può: ecco come può essere definito Elle di Verhoeven, regista anche di Basic Instinct e Showgirls.

Breve trama: Michélle (Isabelle Huppert) è una donna in carriera cinica e indipendente, ma anche estremamente arguta e ironica, che nulla sembra poter turbare. Anche il giorno in cui viene aggredita e violentata in casa sua da un uomo incappucciato, sembra non riportare grossi traumi, ma aspetti inquietanti legati al suo passato e alla figura paterna, sono pronti a riaffiorare sotto forma di un pericoloso gioco carnefice-vittima.

Una storia conturbante, amorale, spietata e anche corrosivamente divertente.

Logan – The Wolverine di James Mangold (3 marzo)

Immancabile in questa lista, un film Marvel. Stiamo parlando di Logan – The Wolverine, il terzo capitolo della saga intitolata al personaggio interpretato da Hugh Jackman, che ha dichiarato di essere all’ultimo capitolo. Il film tratta di decadimento e poi di rinascita e lo fa in maniera commovente e matura, riuscendo ad aggiungere profondità all’universo dei supereroi: l’intento è esaltarne il lato umano perché Wolverine si diventa, ma Logan si nasce (e si muore).

Ambientato ad El Paso nel 2029, sono 25 anni che non nascono più mutanti e quelli che sono sopravvissuti sono degli emarginati, in via di estinzione. Inoltre, la capacità di rigenerazione di Logan/Wolverine non funziona più come un tempo. Quando una donna messicana cerca Logan per presentargli una bambina misteriosa di nome Laura, nuove attenzioni e nuovi guai cominciano a raggiungere i mutanti.

Moonlight di Barry Jenkins (16 febbraio)

Moonlight è un racconto di formazione disarmante e pieno di grazia, meticoloso nella visione e a metà tra viaggio personale e pezzo di cinema sociale. Un’opera basata sulla forza dei personaggi e il talento degli attori, definito dalla critica cinematografica uno dei film migliori della storia.

Ambientato nei sobborghi di Miami, Moonlight è diviso in tre atti – infanzia, adolescenza, età adulta – e segue la storia di un ragazzo nero cresciuto nel ghetto, Chiron, non aggressivo come i suoi coetanei che troppo spesso prendono la sua mancanza di reazione come debolezza. L’amicizia con un uomo più adulto, che lo aiuterà nel suo difficile percorso di formazione, e la scoperta del primo amore, lo porteranno a conoscere sé stesso e aspetti nascosti del proprio io.

La La Land di Damien Chazelle (26 gennaio)

Damien Chazelle, dopo un gioiellino come Whiplash, decide di cimentarsi con una pellicola musicale in stile vecchia Hollywood. Audace ma retrò, divertente ma romantico, La La Land è il musical che piace anche a chi non ama i musical. Ha ricevuto 14 candidature agli Oscar portandone a casa 6 (tra cui quella ad Emma Stone e alla perfetta colonna sonora).

Una giovane che sogna di diventare attrice e un ragazzo romantico che vuole aprire un locale jazz s’incontrano, si sostengono nel raggiungimento dei reciproci obiettivi, per poi scoprire che le favole della vita sono, purtroppo, più amare di quelle delle fiction.

Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve (5 ottobre)

È sempre incerto il risultato quando viene toccato un film cult, categoria alla quale appartiene sicuramente Blade Runner di Ridley Scott del 1982. Eppure il bravo Villeneuve (degno di nota anche un altro suo lavoro, Arrival) è riuscito nell’impresa difficilissima di costruire un sequel fedele al capolavoro del passato, ma coerente con una sua personalissima visione cinematografica.

Il suo Blade Runner 2049 è uno sci-fi contemporaneo, la cui storia inizia trent’anni dopo i fatti accaduti nel film precedente: protagonista questa volta è l’agente K (Ryan Gosling), che ha preso il posto di Deckard (Harrison Ford) nella caccia alla cyber creature. Durante un’operazione di smascheramento di un vecchio Nexus, K scopre qualcosa che potrebbe cambiare per sempre la conoscenza sui replicanti avuta fino a quel momento, ma per capirlo fino in fondo ha bisogno di trovare Deckard.

Guardiani della Galassia Vol. 2 di James Gunn (25 aprile)

Entra in quest’elenco anche il secondo episodio della saga dei Guardiani della Galassia. Un film divertente e leggero, con Baby Groot che straripa di dolcezza, ma che tratta anche temi più profondi come la famiglia, quella di sangue e quella di puro affetto. Degni di nota gli effetti speciali già dai titoli di testa e la solita dose di battaglie, il tutto condito da una fantastica colonna sonora.

Assoldati dai Sovereign ma poi braccati da questi per aver rubato delle preziose batterie, i guardiani della galassia si dividono in due gruppi: Rocket e Groot se la vedono con i Ravagers di Yondu, mentre Star-Lord conosce finalmente il padre, Ego, scoprendo molti segreti inaspettati sulla propria natura semi-umana.

Il diritto di contare di Thodore Melfi (8 marzo)

Il diritto di contare è una storia tutta al femminile ambientata nella Virginia segregazionista degli anni Sessanta, dove tre donne nere, nonostante abbiano tutte le skills per essere le migliori nei rispettivi campi, non hanno le stesse possibilità d’ascesa dei bianchi, meglio ancora se uomini. Tratto da una storia realmente accaduta, il film è un concentrato d’ottimismo e grinta per abbattere gli ostacoli della vita, oltre che un bellissimo racconto.

The Place di Paolo

 Genovese (9 novembre)

Dopo lo strepitoso risultato di Perfetti Sconosciuti, Genovese realizza un film costruito attorno a un’ambientazione circoscritta in un bar di Roma, chiamato appunto The Place, e in cui l’intera narrazione si sviluppa unicamente attraverso i dialoghi fra i personaggi.

La trama vede un uomo misterioso che siede al tavolo di un ristorante capace di esaudire i desideri, com è noto agli spettatori, ma anche agli stessi personaggi. Alcune richieste sono semplici, altre più singolari ma tutte hanno un prezzo e il prezzo da pagare non è mai senza conseguenze.

Scappa – Get Out di Jordan Peele (18 maggio)

Prendi Indovina chi viene a cena? e trasformalo in un horror contemporaneo. L’opera prima del comico Jordan Peele è un esilarante (e terrificante) delirio di un uomo di colore in un incubo bianco.

Un giovane afro-americano va a conoscere la famiglia della sua fidanzata ma quest’ultima, all’apparenza dolce e innocente, manca di comunicare ai suoi il colore della carnagione di Chris, e quello che parte come normale weekend si trasforma presto nel più inquietante (e razzista) degli incubi.


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