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U2, dopo quasi 40 anni continuano a sorprenderci

Scritto da il 5 Dicembre 2017

Il 13 ottobre 2014 gli U2 presentarono il loro 13° album in studio, “Songs of Innoncence“, ispirato alla raccolta di poesie di William Blake il cui titolo, però, prevedeva una seconda parte. In quella stessa occasione, infatti, la band irlandese rivelò le prime indiscrezioni sul successivo album, “Songs of Experience“, che avrebbe completato il titolo dell’opera di Blake (“Songs of Innocence and of Experience” appunto).

La data di uscita è stata più volte rimandata, prima per le elezioni presidenziali americane, poi per il “The Joshua Tree Tour 2017“, in occasione dei trent’anni dell’album omonimo. Da agosto, però, il disco ha iniziato a prendere forma con il videoclip del brano inedito “The Blackout” e, a settembre, con il primo singolo estratto dall’album, “You’re The Best Thing About Me“, quasi una lettera alla moglie. Strada facendo vengono rilasciati altri due singoli, “Get Out Of Your Own Way” e “American Soul“. Adesso l’attesa è finita, perché il 1° dicembre “Songs of Experience” è stato pubblicato e reso disponibile su tutte le piattaforme. 13 inediti e 4 bonus track che raccontano di amore, dolore, famiglia, forza di volontà e temi sociali, il tutto cantato e suonato nel perfetto stile degli U2, ma con un pizzico di novità. Un lungo percorso che termina con un riferimento al precedente album, “Songs of Innocence“, e, in particolare al brano “Song For Someone“,  citato all’interno di “13 (There Is A Light)“. E se ciò non dovesse bastare, tra le tracce bonus c’è un remix di Kygo di “Ordinary Love“, un altro inedito, “Book Of Your Heart“, e una diversa versione di “Lights Of Home“. “Songs Of Experience” non delude, anzi rinnova la passione per una band che sembra non voler mai smettere di fare musica, nel modo giusto.