TWO FOR JAZZ: il Giordano in jazz raccontato in una mostra fotografica

Scritto da il 8 Aprile 2019

Mariagrazia Giove racconta la mostra sui quattro anni del Giordano in Jazz firmata con Samuele Romano.

Two for jazz  è un percorso visivo che, attraverso trentadue immagini fotografiche in bianco e nero, restituisce l’essenza della formidabile esperienza dei quattro anni di Giordano in Jazz dalla prospettiva di due autori uniti dalla passione per la fotografia e la musica, Samuele Romano e Mariagrazia Giove –  anche curatrice della mostra – ospitata a Foggia, a  Palazzo Dogana, dal 7 al 14 aprile .

Questa mostra –  che rientra nel programma d’iniziative di Aspettando Medimex 2019 – è stata, infatti, ideata proprio dall’affermata  fotografa, conosciuta soprattutto per il personalissimo progetto Musica nomade  e autrice di svariate copertine per cd e dischi di artisti blues, jazz, tango, pop e folk con label di diverse nazionalità.

“Il progetto Two for jazz è stato immaginato insieme a Carlo Di Cesare ( dirigente del settore Cultura del Comune di Foggia, organizzatore del Giordano in Jazz) per tradurre in un’efficace sintesi narrativa le otto ricchissime stagioni di questa fortunata iniziativa, documentata negli anni da Samuele Romano –  fotografo ufficiale del festival – ed in parte da me.”

Spiega Mariagrazia Giove, intervistata su questa mostra che mappa alcuni dei momenti più intensi della storia della rassegna di eventi sonori che ha portato a  Foggia mostri sacri del Jazz  Set internazionale, come Ron Carter, Steve Gadd, Chick Corea,  Dee Dee Bridgewater, Stefano Bollani, Level 42 e John Scofield, tra i protagonisti dei bellissimi scatti.

“Ho selezionato le fotografie nella logica di presentare i momenti che, a mio avviso, interpretano meglio l’intensità delle emozioni che si sono create durante alcuni concerti, scegliendo almeno una foto per ognuna delle otto stagioni.  Stampate in diverse dimensioni, su carta fine art,  le foto  sono state poi elaborate con l’obiettivo di trasmettere la visione organica che sta all’origine di questo racconto per immagini. Infatti,  la mostra va intesa come un progetto concettuale: una riflessione sulla musica  e le emozioni che genera, soprattutto durante l’esperienza live. Un approccio che caratterizza tutti i miei progetti, generati proprio dal fatto che la mia fortissima  passione per la musica è pari a quella per la fotografia.  Le mie immagini non desiderano solo cogliere dei momenti belli ma proiettarsi in una dimensione in cui ogni scatto è parte di una visione progettuale di più ampio respiro, una condivisione di vissuti emozionali autentici”.

Conclude la fotografa nata a Bari ma globetrotter per vocazione : “Grazie anche al Comune di Foggia, Two for jazz  ha trovato la sua naturale collocazione all’interno del programma dell’Aspettando  Medimex – Spring edition, che celebra temi ed esperienze legate soprattutto alla musica internazionale, ma è molto probabile che l’attuale esposizione sarà integrata e proposta in altri contesti, grazie anche alla quantità e qualità del materiale fotografico”.

Una mostra davvero imperdibile!



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